COME CUCINARE GLI AGRETTI

La salsola soda (detta anche riscolo, barba di frate, barba del Negus o agretto) è una pianta di piccole dimensioni (massimo 70 centimetri), annuale, e possiede foglie e fusto commestibili. Cresce abitualmente nelle zone costiere ed è originaria del bacino del Mediterraneo. Il suo ciclo di vita è annuale e sono disponibili sul mercato nel periodo primaverile ed ad inizio estate.
Gli agretti hanno l’aspetto di fili d’erba, con foglioline molto sottili e allungate e vengono venduti a mazzi. Hanno un sapore delicato e acidulo, sono poco calorici e ricchi di vitamina C, vitamina A, calcio, fosforo e fibre, perciò utili per l’intestino.
Non compaiono nella lista degli alimenti vietati per gli allergici al nichel, ma io li metterei nella zona “ni”, sicuramente a medio contenuto di nichel.
Ho notato, infatti, che a volte mi danno problemi e a volte no. Molto dipende anche dalla composizione e quantità di nichel presente nel terreno immagino. In ogni caso, anche se ne consiglio l’uso con moderazione e di valutare sul proprio corpo i possibili effetti degli agretti, sono delle verdure versatili in cucina. Sono anche concessi agli intolleranti all’istamina, come quasi tutte le verdure a foglia verde.
Come cucinare gli agretti:
La modalità classica e più usata di cottura degli agretti è quella di lessarli in acqua salata per una quindicina di minuti e condirli con olio, sale e limone. Si possono ripassare in padella, con olio, sale, pepe e peperone dolce in polvere. Si possono mangiare come contorno, per accompagnare carni o pesce o nella pasta ( scrivi nella lente del blog “agretti” e vedi tutte le ricette che ho preparato con questo ingrediente). Molto buoni da mettere sopra la focaccia, la pizza o le pizzette fritte. Altro modo di utilizzarli, con le uova per farci una frittata. Invece dell’olio, si possono ripassare in padella con il burro, con aggiunta di parmigiano (sempre se non sei allergico o intollerante a questi alimenti, che, altrimenti, eviterei)