FALSE INTOLLERANZE

LE FALSE INTOLLERANZE: tutti i test non riconosciuti

LE FALSE INTOLLERANZE: tutti i test non riconosciuti

FALSE INTOLLERANZE

Negli ultimi 10 anni la sensibilità verso le intolleranze e la loro importanza nella dieta è aumentata e si è prestata maggior interesse verso l’argomento.

Con esso, però, sono comparsi anche tantissimi test che non hanno una validità scientifica e che portano ad eliminare dalla dieta alimenti o famiglie di alimenti senza necessità.

Sintomi e terapie per le intolleranze alimentari:

Così come nelle allergie alimentari, anche nelle intolleranza, l’unica terapia è quella dell’eliminazione dell’alimento che dà problemi.

Le intolleranze, portano soprattutto problemi gastrointestinali, che possono intralciare la vita quotidiana ( leggi qui l’articolo sulle intolleranze alimentari).

I sintomi associati ad un’intolleranza alimentare, sono simili a quelli di altre patologie, come una dieta squilibrata, intestino irritabile, gastrite, reflusso o diverticolite.

Per questo motivo, bisogna avere una diagnosi corretta e seguire il giusto iter diagnostico.

Eliminare un alimento, dopo aver fatto un test non riconosciuto, potrebbe causare più danni ancora.

Infatti, a meno che non si abbia una diagnosi accertata di allergia o intolleranza verso un allergene, non si dovrebbe mai eliminare dei cibi, per non incorrere in carenze nutrizionali o squilibri.

I test validi:

E’  importante fare solo i test riconosciuti dalla FNOMCeO (Federazione
Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) e dalle associazioni di medici allergologi (SIAIP, AAITO e SIAAIC).

La mia esperienza con le false intolleranze:

Anche io ho voluto provare a fare uno di questi test per le intolleranze con consulto di una nutrizionista, presso una para farmacia.

Premetto che già conoscevo le mie allergie e avevo, da poco, fatto anche i rast di controllo, che mi aveva portato ad eliminare anche uova e proteine del latte per un tot di anni,.

Il test è consistito nel fatto di mettermi un sensore su un dito, collegato a una macchinetta, che, dopo diversi minuti, mi ha dato come responso, una valanga di intolleranze.

Leggendo il risultato, ho notato che le intolleranze erano tutti alimenti che non potevo mangiare con l’allergia al nichel ( vedi lista alimenti vietati qui).

Già il test era evidentemente privo di validità scientifica ed inutile, ma il colpo di grazia è stato il “consulto della nutrizionista”.

Il consulto con la nutrizionista:

Dopo aver fatto leggere tutte le mie allergie e intolleranze diagnosticate dal rast test ( mi ero portata la cartelletta dietro), la “nutrizionista” continua a dirmi di mangiare alimenti che erano stati tolti dalla mia dieta.

Dopo diversi minuti in cui le spiegavo che doveva consigliarmi una dieta in linea con le mie allergie e intolleranze e non una generica, la nutrizionista mi confessa che non sapeva cosa dirmi.

Lì, è partita una paternale di 15 minuti sulla sua incapacità e mancanza di professionalità che poteva fare danni a persone meno esperte in materia, a causa della sua incompetenza.

Avevo pagato anche 70€ per il test ( e non è poco!)…soldi buttati!

Per me questa è stata l’ennesima riprova del fatto che in giro è pieno di test e di “professionisti” che non hanno professionalità e competenze adeguate per seguire persone allergiche.

Questo mio aneddoto, serve per far capire l’importanza di fare solo test riconosciuti e farsi seguire da professionisti esperti in materia di allergia e intolleranze.

Le false intolleranze

Di seguito, l’elenco dei test per le intolleranze che non superato i test di controllo  dell’ordine dei medici e sono risultati non validi per una corretta diagnosi:

Test di provocazione-neutralizzazione intradermico:

Viene iniettato tramite una siringa l’allergene e si valutano i sintomi derivanti, dopo una decina di minuti di attesa, che, però, possono non essere specifici.

Inoltre, è potenzialmente rischioso perchè, si può rischiare uno shock anafilattico, se viene iniettato un  allergene a cui non si sa di essere allergici.

Test kinesiologico:

In questo test, si afferra una bottiglia di vetro contenente l’alimento con una mano, mentre con l’altra mano si spinge contro quella dell’esaminatore, che spinge a sua volta.

Se si perde forza nel contrastare la mano dell’esaminatore, significa che si è allergici alla sostanza presente nella bottiglia.

Test Dria:

Viene attaccata alla caviglia una cinghia che è collegato ad un peso e al pc dell’esaminatore.

Sollevando il peso e misurando la forza del quadricipite, dopo aver messo delle gocce dell’alimento da testare sotto la lingua, la perdita di forza, segnala la presenza di un’intolleranza/allergia.

Vega Test:

viene applicato un elettrodo sulla cute, mentre un altro alla macchina, sulla quale è presente l’alimento da testare.

La variazione di voltaggio della corrente elettrica, che attraversa gli elettrodi, segnala la presenza di un’intolleranza verso l’alimento in questione.

Biorisonanza:

Il test si basa sulla misurazione delle onde magnetiche che attraversano il corpo: le variazioni del campo magnetico, date da un alimento, diagnosticano la presenza di un’intolleranza o allergia.

Test del capello:

vengono analizzate le sostanze e i minerali presenti nel capello, cercando anomalie nel loro metabolismo, ma questo test è valido solo per la presenza di droghe.

Test citotossico:

viene aggiunto l’allergene su sangue o sospensioni di globuli bianchi e si osserva la reazione delle cellule sull’allergene.

Se la reazione porta alla rottura della cellula, questo significa che è presente un’allergia verso l’alimento testato.

Questo test non ha ricevuto l’avallo dalle società di Allergologia perchè  la reazione delle cellule, fuori dal corpo, può avere un risultato falsato.

Infatti,  in un ambiente diverso da quello originale,  la reazione può non dipendere dal contatto con l’alimento.

Conclusioni sulle false intolleranze:

Per concludere, ricordo ancora di effettuare solo test riconosciuti dall’ordine dei medici allergologi e di evitare di buttare soldi per test non riconosciuti e i cui risultati sono, spesso, fallaci.

Molti di questi test, come anche alcuni esami del sangue per rilevare le intolleranze, anch’essi non riconosciuti, sono molto cari.

Consultare sempre il medico curante o l’allergologo, che segnerà i test più adatti per scoprire eventuali allergie o intolleranze.

Leggi anche:

ALLERGIA AL NICHEL: cosa mangiare e cosa non mangiare

CELIACHIA- LISTA ALIMENTI CONCESSI/VIETATI

LISTA ALIMENTI PER INTOLLERANZA ALL’ISTAMINA

ACQUA CALDA LIMONE MIELE ZENZERO E CURCUMA

Vedi anche dal mio canale Youtube:

ALLERGIA AL NICHEL

 

 

 

 

Disclaimer:

Le informazioni fornite in questo sito sono solo a titolo informativo e non vogliono sostituire in alcun modo terapie e diagnosi mediche.

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