PANE IN PENTOLA CON LICOLI

PAGNOTTA IN PENTOLA CON LICOLI

PAGNOTTA IN PENTOLA CON LICOLI

PAGNOTTA IN PENTOLA CON LICOLI

Ho deciso di provare a fare il pane in pentola con licoli o, meglio, in una teglia rotonda di vetro pyrex, nel mio caso.

La tecnica della pentola, chiusa o aperta che sia, viene usato soprattutto da chi ha un forno vecchio od economico che non cuoce bene, per uniformare la cottura.

Viene altresì usato per mantenere la forma e, come nel mio caso, per farlo rimanere tondo e farlo andare in altezza, invece che in larghezza.

Il risultato, da quanto ho constatato a fine cottura, è un pane dalla mollica molto spugnosa e con un’alveolatura fitta.

Questo impasto, per far capire le tempistiche l’ho iniziato la sera verso le 21.30, in modo da finire con le pieghe verso le 2.30, ora in cui vado a letto.

In questo modo ho potuto lasciare lievitare tutta la notte a temperatura ambiente, per riprenderlo a pranzo, visto che le temperature lo permettono.

INGREDIENTI:

120 GR LICOLI DA FRIGO

1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO

350 ML ACQUA

500 GR FARINA 00

8 GR SALE

Preparazione del pane in pentola con licoli:

In una planetaria, sciogliere il licoli con l’acqua e lo zucchero.

Io uso spesso, come in questo caso, il licoli, prendendolo direttamente dal frigo, perchè il mio, dopo 3 giorni in frigo dal rinfresco, è super attivo e pimpante ed è già pronto per essere usato.

Far partire la planetaria a velocità 2 e far sciogliere gli ingredienti, poi aggiungere metà della farina, il sale e la restante farina.

Far incordare l’impasto, cioè si deve staccare dalle pareti della planetaria, quindi passarlo su un piano di lavoro leggermente infarinato.

Lavorare a mano l’impasto, portando al centro i lembi e continuando ad impastare, per dare forza all’impasto, quindi fare le slap&fold( vedi qui il video).

Slap&fold significa prendere un lembo dell’impasto, sbatterlo sul piano e ripiegare l’impasto su sè stesso, continuando a ripeterlo per un paio di minuti.

Facendo questo movimento sentirete l’impasto che prende forza: quando lo sentirete in tensione sotto le mani, fare una leggera pirlatura, per chiudere il fondo.

Lasciare riposare per 30 minuti o 1 ora, in base alle vostre tempistiche, e fare delle pieghe a 3.

Ripetere l’operazione per altre 2 volte, quindi spostare l’impasto in una ciotola da lievitazione oliata e far raddoppiare a temperatura ambiente per tutta la notte.

Le temperature permettevano una lunga lievitazione a temperatura ambiente; in caso contrario, far lievitare un paio d’ore a temperatura ambiente e poi mettere in frigo per la notte.

Riprendere l’impasto, spostarlo su un piano di lavoro leggermente infarinato e ribaltarlo su di esso.

Stendere leggermente con le mani a formare un rettangolo; portare gli angoli al centro, poi di nuovo gli angoli creatisi.

Ruotare, pirlando e mettere in una ciotola in pyrex rotonda o in una teglia rotonda, che ho leggermente oliato e ricoperto di semola in modo da non far attaccare il pane.

Coprire la pagnotta con un canovaccio e far raddoppiare.

Portare il forno a 205°C gradi in modalità ventilato, mettendo sul fondo un ciotolino d’acqua e infornare il pane.

Cuocere per 5 minuti, quindi abbassare la temperatura a 200°C gradi, togliere il ciotolino e cuocere per 40 minuti.

Capovolgere il pane per far cuocere bene il fondo e fa andare per altri 10 minuti, poi ribaltare di nuovo e far andare altri 5 minuti.

Abbassare la temperatura a 180°C gradi e cuocere per altri 15 minuti

Sfornare, togliere dalla pentola e mettere la pagnotta a raffreddare in verticale.

La pagnotta in pentola con licoli si conserva per 5 giorni in un sacchetto di carta per alimenti.

Ricetta vegana, senza nichel e lievito di birra.

 

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